Ti confesso che la prima volta che ho sentito parlare di “nidi di zecche” in giardino mi sono immaginato una specie di alveare nascosto nell’erba. Poi ho scoperto la verità, ed è quasi peggio: non c’è un punto unico e evidente da stanare, perché le zecche giocano a nascondino con l’ambiente. Ma c’è un modo pratico per scoprire subito dove “si muovono”, prima che lo facciano su di te, o sul tuo cane.
La verità sui “nidi”: cosa cercare davvero
Le zecca non costruiscono nidi come farebbero formiche o vespe. Il punto è che possono deporre grappoli di uova appiccicose direttamente in zone protette, spesso invisibili a un’occhiata veloce: erba alta, foglie secche, terreno umido, cataste di legna, angoli ombreggiati. In pratica, invece di un nido, devi pensare a micro focolai: piccoli “quartieri” in cui l’umidità e il riparo fanno da scudo.
Ecco perché l’ispezione giusta non è “cercare uova”, ma individuare i punti in cui la zecca ha tutto ciò che le serve.
Dove si nascondono: la mappa dei punti critici
Se vuoi andare sul sicuro, cammina nel giardino come se stessi cercando l’ombra in una giornata afosa: sono gli stessi posti che piacciono anche a loro. Concentrati su aree umide, ombreggiate e con vegetazione fitta, in particolare:
- Erba alta o incolta, soprattutto ai bordi del prato e vicino alle recinzioni
- Mucchi di foglie secche, legna accatastata, compost all’aperto, rami caduti
- Cespugli, zone semi boschive, aiuole dense e prati non curati
- Cucce, lettiere e zone frequentate da animali domestici o uccelli
- Anfratti nei muri, pile di mattoni, vasi inutilizzati e angoli poco ispezionati
Se vuoi una scorciatoia mentale, tieni a mente questa regola: dove l’umidità resta intrappolata e la luce arriva poco, aumenta il rischio.
Il trucco per individuarle subito: il “panno bianco”
Qui arriva la parte che cambia tutto, perché ti permette di “campionare” l’area senza indovinare. Prendi un tessuto chiaro (lana o flanella funzionano bene) e usalo come una specie di rete da pesca… sull’erba.
Come farlo in modo semplice
- Scegli un panno chiaro, meglio se un po’ ruvido, e stendilo a terra.
- Trascinalo lentamente su erba, bordi di cespugli e vegetazione bassa, soprattutto nelle zone sospette.
- Fermati ogni 2 o 3 metri e controlla la superficie del tessuto in controluce.
- Se noti piccoli puntini scuri attaccati, non schiacciare a mani nude, rimuovi con attenzione e ripeti la prova in aree vicine per capire l’estensione del focolaio.
È un trucco quasi banale, e proprio per questo sorprende: le zecche si aggrappano facilmente a ciò che passa vicino alla vegetazione, panno incluso.
Protezione e prevenzione: come rendere il giardino “antipatico” alle zecche
La strategia migliore è togliere loro comfort e nascondigli. Non serve trasformare il giardino in cemento, basta renderlo meno invitante.
Azioni pratiche che fanno davvero differenza
- Mantieni il verde sotto controllo: taglia l’erba regolarmente e pota cespugli e siepi
- Rimuovi spesso foglie secche e detriti, soprattutto negli angoli ombreggiati
- Evita innaffiature eccessive e riduci ristagni e pozze dopo la pioggia
- Tieni ordinati legna e materiali: cataste sollevate da terra e zone di stoccaggio pulite
- Chiudi bene i bidoni e limita fonti di cibo all’aperto, così scoraggi animali selvatici che possono trasportarle
Se l’infestazione ti sembra estesa o ricorrente, può essere utile un sopralluogo professionale, anche con soluzioni a basso impatto, valutando il contesto specifico.
Occhio agli animali: il controllo che molti dimenticano
Dopo passeggiate o giornate in giardino, controlla sempre i pets, soprattutto in punti “caldi”: ascelle, orecchie, zona del collo, tra le dita, vicino alla coda. E non trascurare la cuccia: una cucce calda e riparata può diventare un punto di passaggio frequente.
Quando aumentano: il periodo più rischioso
In molti contesti le zecche sono più attive da aprile a ottobre, quando caldo e umidità si combinano. Il consiglio più utile è semplice: in quei mesi, fai il test del panno ogni tanto, come fosse un controllo di routine. Pochi minuti oggi possono evitarti settimane di preoccupazioni domani.




