Calendario di semina: cosa piantare ora nell’orto domestico

C’è un momento, a fine febbraio, in cui l’orto sembra ancora addormentato ma in realtà sta già scaldando i motori. Oggi, 23 febbraio, è proprio uno di quei giorni in cui puoi fare mosse decisive, senza sporcarti troppo le mani di fango e senza aspettare la primavera “ufficiale”.

La scelta chiave: dentro o fuori?

In questo periodo la domanda non è solo “cosa semino?”, ma dove lo semino. L’Italia è lunga e capricciosa: al Sud spesso si può osare prima, al Nord conviene avere un piano B pronto (e di solito il piano B è il semenzaio).

La regola semplice è questa:

  • se c’è rischio di gelate, vai di semina in ambiente protetto
  • se hai un meteo stabile e terreno lavorabile, puoi partire anche in pieno campo

Semine in semenzaio al chiuso: il vantaggio invisibile

Se vuoi anticipare la stagione senza stressare le piantine, questo è il momento ideale per seminare in semenzaio al chiuso:

  • pomodori
  • peperoni
  • melanzane
  • zucchine
  • cetrioli
  • basilico

Qui il trucco non è “seminare presto”, è seminare bene. Le piantine deboli, filate e pallide nascono quasi sempre da poca luce e troppa acqua.

Mini checklist anti disastri (luce, calore, umidità)

  • Luce: metti il semenzaio vicino a una finestra luminosa, ruotando i contenitori ogni 2 o 3 giorni per evitare piantine storte.
  • Calore: punta a un ambiente tiepido e costante (se fa freddo di notte, allontana i vassoi dal vetro).
  • Umidità controllata: vaporizza, non inzuppare. Il terriccio deve essere umido come una spugna ben strizzata.
  • Aria: se copri con un coperchio o pellicola, apri ogni giorno per qualche minuto. Così riduci i marciumi e la muffa.

Pieno campo: cosa puoi seminare se il clima è mite

Quando il terreno non è zuppo e non hai gelate imminenti, fine febbraio è perfetto per sfruttare l’umidità invernale con semine robuste, da orto “di sostanza”:

  • fave (amano il fresco, ma soffrono i ristagni)
  • piselli
  • spinaci
  • ravanelli

Due attenzioni che fanno la differenza

  1. Finestra meteo: aspetta 3 o 4 giorni senza freddo intenso annunciato. A volte basta poco per perdere una semina.
  2. Terreno lavorabile: se facendo una palla di terra questa rimane un blocco appiccicoso, è troppo bagnato. Aspetta, anche solo 48 ore, e zappa o sarchia quando “sbriciola”.

La semina scalare: il trucco per raccogliere più a lungo

Se c’è una cosa che ho imparato sul campo, è che non conviene seminare tutto in un colpo solo, soprattutto con:

  • spinaci
  • ravanelli
  • lattughine (quando inizia marzo)

Fai una semina scalare ogni 10 o 15 giorni: avrai raccolti più continui e meno “ondate” ingestibili.

E la luna? Tradizione utile, ma non obbligatoria

Se ti piace seguire la tradizione (anche solo come rituale), alcuni orticoltori considerano favorevoli certe fasi: in febbraio spesso si cita la semina in giorni legati a luna crescente o piena. Prendila come un’aggiunta, non come una legge: temperatura e terreno contano molto di più.

Cosa succede nelle prossime settimane: marzo e aprile in arrivo

Da qui in poi l’orto accelera. Preparare adesso il terreno (zappare leggero, sarchiare, ripulire) ti fa arrivare a marzo senza affanni.

MeseSemine principali in pieno campoSemine in semenzaio
Febbraiofave, piselli, spinaci, ravanellipomodori, peperoni, zucchine, melanzane, cetrioli, basilico
Marzopatate, carote, lattuga, bietole, aglio, barbabietole, cicoria, sedanomeloni, angurie
Aprilefagioli, zucchine, zucche, piselli, favecavoli per autunno

Adatta tutto alla tua zona (Nord, Centro, Sud)

Un ultimo dettaglio che salva il raccolto: sposta il calendario in base a dove sei. Al Nord spesso conviene ritardare di 1 o 2 settimane rispetto al Sud, oppure partire uguale ma in protetto. L’obiettivo non è “fare prima degli altri”, è arrivare a primavera con piantine forti, sane e pronte a esplodere.

Redazione Spiriti e Libri

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