Ti è mai capitato di accendere la luce in bagno, di notte, e vedere una piccola “scintilla” grigiastra che scappa veloce lungo il battiscopa? Quando succede la prima volta pensi sia un caso. La seconda inizi a sospettare. La terza vuoi una soluzione semplice, naturale e definitiva.
Chi sono davvero e perché compaiono
I pesciolini d’argento sono insetti antichi e innocui, spesso identificati come Lepisma. Non pungono, non mordono, non trasmettono malattie, però sanno essere davvero fastidiosi. Amano gli angoli bui e umidi, si muovono di notte e si nutrono di ciò che in casa abbonda senza che ce ne accorgiamo: amidi, cellulosa, residui organici, colla di libri, carta da parati, briciole, capelli.
Il punto chiave è quasi sempre uno: se c’è umidità, loro hanno un motivo per restare.
Prima mossa: capisci dove “vivono”
Prima dei rimedi, fai un giro rapido con occhi da detective. I luoghi tipici sono:
- dietro e sotto mobili del bagno
- zona lavatrice, lavandino e tubature
- dispensa, soprattutto vicino a farine e cereali
- librerie e scatole di cartone in cantina o ripostiglio
- crepe, fughe, battiscopa sollevati
Appena individui i punti caldi, puoi passare all’azione.
1) Trappole fai-da-te con esche amidacee
Questo rimedio è sorprendentemente “furbo” e ti dà anche un riscontro visivo sull’infestazione.
Come fare:
- Prendi un barattolo di vetro (senza coperchio).
- Metti dentro un’esca: farina, cereali secchi, pane secco o crocchette.
- Avvolgi l’esterno con nastro adesivo ruvido o carta in modo che possano arrampicarsi.
- Lascia l’interno liscio, così una volta entrati faticano a uscire.
- Posiziona in bagno, cucina, vicino a battiscopa o tubi.
Controlla dopo 2 o 3 giorni, poi svuota e ripeti finché le catture calano nettamente.
2) Bicarbonato di sodio (con zucchero o farina)
Un classico da dispensa che funziona bene se usato con costanza. L’idea è semplice: zucchero o farina attirano, il bicarbonato contribuisce a disidratare l’insetto.
Ricetta rapida:
- 1 cucchiaio di bicarbonato
- 1 cucchiaio di zucchero (o farina)
Metti la miscela in piccole ciotoline o lungo i passaggi (battiscopa, dietro WC, sotto lavello). Tienila lontana da bambini e animali e rinnova ogni 7-10 giorni.
3) Terra di diatomee (farina fossile)
Se vuoi una barriera “silenziosa” e molto pratica, la terra di diatomee è una delle opzioni migliori. È una polvere naturale che, a contatto, può danneggiare l’esoscheletro degli insetti e favorirne la disidratazione.
Come usarla bene:
- stendi uno strato sottilissimo (niente cumuli)
- concentrati su crepe, fughe, sotto mobili, dietro elettrodomestici
- evita di disperderla nell’aria, meglio applicarla con un dosatore o un pennellino
Dopo qualche giorno aspira e riapplica nei punti critici.
4) Oli essenziali repellenti
Qui si gioca più sulla prevenzione e sul “non fargli trovare casa comoda”. Alcuni oli essenziali sono ottimi repellenti e, in più, profumano.
Una soluzione semplice:
- 250 ml di acqua
- 10-15 gocce di olio essenziale (cedro, lavanda, citronella, alloro)
- facoltativo, un cucchiaino di alcool per aiutare la miscela
Spruzza in cassetti, librerie, dietro il bidet, nei ripostigli. Ripeti ogni 2-3 settimane, perché l’effetto non è eterno.
5) Acido borico in polvere (ultima opzione naturale)
L’acido borico è efficace, ma va trattato con rispetto. Agisce se ingerito dagli insetti, quindi è utile nelle fessure e nei punti nascosti.
Regole di sicurezza:
- applica pochissima polvere in crepe e intercapedini
- non usarlo su superfici accessibili a bambini o animali
- evita zone dove si manipola cibo
Se hai dubbi, meglio fermarsi ai rimedi precedenti.
Per farli sparire davvero: togli l’umidità e chiudi i varchi
I rimedi funzionano molto meglio se fai anche queste mosse “di fondo”:
- arieggia spesso, soprattutto dopo docce e cotture
- usa un deumidificatore o sali assorbiumidità nei ripostigli
- aspira battiscopa e fessure (anche per rimuovere uova e residui)
- conserva farine e cereali in contenitori ermetici
- sigilla crepe e passaggi vicino alle tubature
Se dopo qualche settimana l’attività resta alta, può esserci un problema strutturale di umidità o un nido in un punto difficile, in quel caso un esperto può individuare l’origine senza andare subito su soluzioni aggressive.




