Ti è mai capitato di guardare il prato da lontano e pensare: “Ieri era quasi accettabile, oggi sembra spento”? Quel giallo un po’ triste e quelle zone diradate non sono quasi mai “misteri del giardino”. Di solito sono segnali chiarissimi, e la buona notizia è che spesso si risolvono con una sola scelta fatta bene: un concime a lenta cessione NPK.
Perché il prato ingiallisce (e perché si dirada)
Quando l’erba perde colore e densità, io parto sempre da tre domande semplici: sta mangiando abbastanza, sta bevendo nel modo giusto, e sto concimando con criterio?
Le cause più comuni sono:
- Carenza di nutrienti, soprattutto azoto (colore verde e crescita), potassio (resistenza a caldo, freddo e calpestio) e talvolta ferro (ingiallimento tipo clorosi).
- Stress idrico, cioè poca acqua, troppa acqua, o irrigazioni “a pioggia leggera” che bagnano appena la superficie.
- Errori di concimazione, per esempio prodotti troppo “pronto effetto” in dosi generose, che possono creare bruciature e chiazze.
- Tagli troppo bassi, specialmente in estate, quando l’erba ha bisogno di ombra su se stessa.
- Stagione e microclima, perché in inverno alcune varietà rallentano (dormienza), e in piena estate il prato può andare in sofferenza.
Il “concime segreto” che cambia tutto: lenta cessione NPK
Se devo scegliere un solo intervento principale per trasformare un prato pallido in un tappeto verde, il mio preferito è il concime granulare NPK a lenta cessione. Segreto non perché sia introvabile, ma perché tanti lo saltano e inseguono soluzioni rapide che durano poco.
Cosa fa di diverso?
- Rilascia nutrienti in modo graduale, spesso per 6-8 settimane in stagione vegetativa.
- Riduce il rischio di bruciature rispetto ai concimi a rilascio immediato.
- Mantiene il prato più stabile, con crescita regolare e colore più uniforme.
In pratica, invece di dare una “scossa” all’erba, le dai una dieta equilibrata e continua. Risultato tipico, se irrigazione e taglio sono corretti: miglioramento visibile in 2-3 settimane, con consolidamento nelle settimane successive.
Come applicarlo senza sbagliare
Qui vale l’approccio tranquillo e metodico:
- Taglia il prato (non troppo basso), poi rimuovi lo sfalcio se è abbondante.
- Distribuisci il concime con uno spandiconcime (uniformità prima di tutto).
- Irriga subito dopo, in modo da far scendere i granuli verso il suolo.
- Nei giorni successivi, mantieni un ritmo di irrigazione sensato, senza ristagni.
Se accidentalmente ne metti troppo in una zona, niente panico: raccogli i granuli visibili e fai una irrigazione abbondante per diluire.
Quando serve un aiuto “rapido” per il giallo
A volte il prato ha fretta di tornare presentabile, magari prima di un weekend con ospiti. In questi casi, ha senso affiancare (non sostituire) la lenta cessione con un correttivo mirato:
- Prodotti a base di ferro, utili quando il giallo è più “spento” che “secco”. Spesso il rinverdimento si vede anche in una settimana.
- Concimi liquidi fogliari con potassio e microelementi, comodi in periodi di stress, da usare con regolarità.
- Biostimolanti (per esempio a base di alghe o microrganismi utili), interessanti quando il prato è debilitato da caldo, freddo o lavori sul terreno.
Diradamento: il trucco è nutrire e infittire insieme
Quando ci sono buchi o zone rade, il concime aiuta, ma da solo non inventa nuovi fili d’erba. Qui funziona una strategia combinata:
- Irrigazione profonda e distanziata, meglio al mattino, per spingere le radici in profondità.
- Risemina localizzata nelle chiazze, con un piccolo “impasto” di semi, terriccio fine e una dose leggera di concime adatto.
- Taglio più alto nei periodi caldi, per proteggere il suolo e ridurre evaporazione.
Scelta rapida: cosa usare e quando
| Tipo di prodotto | Vantaggio principale | Momento ideale |
|---|---|---|
| Lenta cessione NPK | Nutrizione costante e sicura | Primavera e autunno (e quando il prato cresce) |
| Ferro | Rinverdimento veloce | Quando il giallo è da carenza, anche fuori stagione |
| Liquidi e biostimolanti | Supporto allo stress | In estate, dopo lavori, o come mantenimento |
Se vuoi davvero vedere il prato “girare pagina”, pensa così: prima metti una base solida con NPK a lenta cessione, poi rifinisci con irrigazione corretta e, dove serve, risemina. È una di quelle piccole routine che, settimana dopo settimana, trasformano un prato stanco in un verde pieno, fitto e credibile.




