Ti basta un fruscio tra le foglie, o un’ombra sottile che scivola lungo il muro del garage, e il cuore fa un salto. È una reazione normale, ci mancherebbe. Però, nella maggior parte dei casi, quella “paura improvvisa” ha un nome molto più tranquillo di quanto immagini, biscia.
Prima di tutto: cosa sono (e perché non sono il mostro che pensi)
Le bisce sono generalmente innocue e non velenose, e per l’uomo non rappresentano un pericolo reale. Spesso entrano in giardino perché cercano un rifugio fresco, un po’ d’acqua, oppure inseguono prede semplici come insetti e piccoli roditori.
Se la vedi immobile o che si allontana lentamente, non è “in agguato”, sta solo valutando una via di fuga. E la cosa più utile che puoi fare è proprio aiutarla a trovarla, senza toccarla.
Il metodo più sicuro: favorire l’allontanamento volontario
Quando qualcuno mi chiede “come la catturo?”, la risposta più onesta è: meglio non catturarla affatto, se non è necessario. La strategia più sicura è farle capire che può uscire senza ostacoli.
Ecco cosa fare, in pratica:
- Apri porte, finestre, cancelli verso l’esterno, creando un corridoio libero. Se è in casa, punta tutto verso l’uscita più vicina.
- Allontana persone e animali domestici dalla zona. Un cane curioso o un gatto che vuole “giocare” aumenta solo il rischio di stress e morsetti difensivi.
- Sorveglia a distanza, senza movimenti bruschi. Se puoi, resta di lato, come quando lasci passare qualcuno in un corridoio stretto.
- Non provare a spingerla con le mani e non usare bastoni per “sollevarla”. Oltre a essere rischioso, può ferirla.
Un’immagine semplice: pensa alla biscia come a un ospite indesiderato, non a un nemico. Se le apri la porta e smetti di incalzarla, quasi sempre se ne va da sola.
Quando chiamare un esperto (e perché conviene)
Ci sono situazioni in cui l’attesa non basta, per esempio se la biscia è in un punto difficile, non trova l’uscita, o tu non ti senti tranquillo.
In questi casi, la scelta migliore è contattare un esperto, come un disinfestatore o un’associazione di salvaguardia animali. In genere queste realtà praticano l’allontanamento, non l’eliminazione, proteggendo l’animale e riducendo i rischi per chi vive in casa.
Segnali che suggeriscono di chiamare aiuto:
- l’animale resta bloccato in cantina, garage, intercapedini
- ci sono bambini piccoli o animali molto agitati
- non riesci a identificare con sicurezza che sia una biscia
- l’episodio si ripete spesso, potrebbe esserci un punto di accesso
Prevenzione: rendi il giardino meno “accogliente”
La prevenzione è la vera svolta, perché le bisce arrivano dove trovano riparo e cibo. Se togli questi due elementi, di solito spariscono.
Azioni efficaci:
- Taglia regolarmente erba e siepi, soprattutto negli angoli nascosti
- Rimuovi cumuli di foglie secche, legna e detriti, sono rifugi perfetti
- Elimina grandi sassi e rocce dove possono ripararsi
- Sigilla crepe, buchi e fessure in fondamenta, muri, marciapiedi
- Riduci la presenza di roditori e insetti, così diminuisce la fonte di cibo
- Installa zanzariere in garage e cantine, utili anche contro molti altri ospiti
Metodi naturali extra: piccoli trucchi che aiutano
Se vuoi aggiungere una barriera “soft”, puoi usare la cannella in polvere lungo fessure, davanzali e soglie. Non è magia, ma l’aroma può risultare sgradito e contribuire a scoraggiare il passaggio.
Un altro dettaglio curioso: l’uso frequente di attrezzature da giardino (tagliaerba, decespugliatore) crea vibrazioni nel terreno che rendono l’area meno invitante per molti rettili, bisce comprese.
Perché vale la pena rispettarle
C’è un aspetto che spesso cambia completamente la prospettiva: le bisce svolgono un ruolo prezioso nel controllo di roditori e insetti. In un certo senso, sono un piccolo servizio di equilibrio ecologico, silenzioso e gratuito.
Quindi sì, l’allarme iniziale è comprensibile. Ma il “metodo” più sicuro, quello che davvero ti evita rischi, è quasi sempre lo stesso: calma, spazio libero verso l’esterno, distanza, e se serve una mano, meglio affidarsi a chi lo fa di mestiere.




