C’è un momento, nell’orto, in cui ti senti furbo: hai il camino acceso, raccogli un po’ di cenere e pensi, “Ecco un concime gratis per i miei pomodori”. L’idea non è sbagliata, anzi, ma c’è un dettaglio che può trasformare quella “scorciatoia” in un problema silenzioso, e spesso lo scopri quando le piante iniziano a fare i capricci.
Perché la cenere sembra un regalo perfetto (e in parte lo è)
La cenere di legna contiene minerali utili, soprattutto quando proviene da legna naturale e pulita. In particolare può apportare:
- Potassio, fondamentale per sviluppo dei frutti e vigore generale
- Fosforo, utile per radicamento e fioritura
- Calcio, spesso citato come aiuto nella prevenzione del marciume apicale
Capisci perché è così tentante? Sembra la soluzione “semplice” per avere pomodori più saporiti e resistenti. Però la cenere non è un concime equilibrato, è un correttivo potente, e il suo effetto più importante non è quello che aggiunge, ma quello che cambia nel terreno.
L’effetto negativo che molti scoprono troppo tardi: il terreno diventa troppo alcalino
Il punto chiave è l’aumento del pH. La cenere è basica, quindi tende a rendere il suolo più alcalino. E qui scatta il problema: i pomodori stanno bene in un terreno neutro o leggermente acido, dove i nutrienti restano disponibili.
Quando il terreno diventa troppo alcalino, succede una cosa poco intuitiva: anche se nel suolo ci sono nutrienti, la pianta fa più fatica ad assorbirli. È come avere la dispensa piena ma la porta bloccata.
I nutrienti che possono diventare “difficili da prendere” sono spesso:
- Ferro e manganese, con ingiallimenti e crescita rallentata
- Magnesio, con foglie che perdono vigore
- Calcio, che sembra paradossale visto che la cenere lo contiene, ma l’equilibrio conta più della quantità
Se il tuo terreno è già calcareo o tendenzialmente basico, la cenere può spingere ancora di più nella direzione sbagliata.
Occhio anche al potassio: troppo blocca altri elementi
La cenere è ricca di potassio, e questo può essere un bene solo finché resta in equilibrio. In eccesso, il potassio può ostacolare l’assorbimento di calcio e magnesio. Il risultato pratico è un “tira e molla” nutrizionale: la pianta appare nutrita, ma poi compaiono frutti con difetti, crescita discontinua e radici più stressate.
Un segnale tipico è quando concimi, irrighi bene, eppure i pomodori non migliorano come ti aspetti. A volte il problema non è la mancanza di nutrienti, ma lo squilibrio.
Gli errori più comuni con la cenere (e come evitarli)
Ecco dove, nella pratica quotidiana, si inciampa più spesso:
- Usare cenere da legna trattata, verniciata o con residui chimici, perché può portare contaminanti nel suolo e sui frutti
- Aggiungerne troppa “a occhio”, accumulando sali e aumentando troppo l’alcalinità
- Mescolarla con concimi azotati come urea o solfato di ammonio, riducendone l’efficacia
- Spargerla vicino al colletto della pianta, creando zone concentrate che irritano radici e microvita del suolo
Come usarla in modo sicuro, senza rovinare i pomodori
Se vuoi sfruttare i benefici senza pagare il conto dopo, questa è una strategia prudente:
- Usa solo cenere di legna naturale e ben fredda, setacciata dalle parti grossolane
- Fai un test del terreno, anche con kit semplice, per capire se il suolo è già basico
- Applica dosi piccole e distanziate, meglio ancora mescolandola al compost per “ammorbidirne” l’impatto
- Se il terreno è ricco di potassio o tende al calcareo, valuta alternative più bilanciate
Mini guida rapida: quando sì e quando no
| Situazione nell’orto | Cenere sui pomodori |
|---|---|
| Terreno neutro o leggermente acido | Sì, ma con moderazione |
| Terreno calcareo o già alcalino | Meglio evitare |
| Concimazioni già ricche di potassio | Evita, rischio eccesso |
| Cenere da legna non trattata | Ok, se dosata |
| Cenere da legno verniciato o “strano” | Mai |
Alla fine, la cenere non è “buona” o “cattiva” in assoluto: è potente. Se la tratti come un pizzico di sale, può esaltare il raccolto. Se la versi come fosse terra qualunque, il rischio è di alzare troppo il pH e mettere i tuoi pomodori nella condizione peggiore, quella in cui hanno nutrienti intorno ma non riescono a usarli davvero.




