C’è un momento, con la sansevieria, in cui ti senti quasi tradito. La guardi, sembra robusta, “indistruttibile”, e invece all’improvviso smette di crescere, ingiallisce, oppure peggio, si affloscia alla base come se qualcuno le avesse tolto la forza. E lì nasce il dubbio: “Ma cosa sto sbagliando?”. Quasi sempre la risposta è più banale di quanto immagini.
L’errore banale che fa marcire (o bloccare) la sansevieria
La sansevieria non marcisce perché “hai dato troppa acqua una volta”. Marcisce perché il terriccio resta costantemente umido. È questa umidità continua a fare danni: le radici, senza ossigeno, iniziano a soffocare e si apre la porta al classico marciume radicale.
Il paradosso è che spesso lo facciamo con le migliori intenzioni: la annaffiamo “a calendario”, magari ogni 3 giorni d’estate, oppure “un goccino” frequente in inverno. Ma per lei è come vivere con i piedi sempre in una pozzanghera.
I segnali tipici: come capire se è già in difficoltà
Quando la sansevieria sta male per troppa acqua, non sempre lo urla subito. Di solito lancia indizi, e vale la pena riconoscerli:
- Crescita bloccata, foglie ferme per settimane o mesi
- Ingiallimenti o foglie che perdono turgore
- Fusti che cedono alla base, diventando molli
- Terriccio che resta bagnato a lungo, anche giorni dopo l’annaffiatura
- Radici arancio-marroni, scure, con cattivo odore (se la estrai dal vaso)
Se ritrovi uno o più di questi segnali, non sentirti in colpa, è un errore comunissimo.
Perché succede: le 4 cause che si sommano (e sembrano innocue)
1) Irrigazione eccessiva (soprattutto “a orologio”)
La regola pratica è semplice: annaffia solo quando il terriccio è asciutto in profondità, non solo in superficie. D’estate può volerci meno tempo, ma non è automatico. D’inverno, con meno luce e temperature più basse, può restare tranquillamente una settimana o più a secco.
2) Terreno troppo compatto, effetto “spugna”
Un terriccio universale pesante trattiene acqua e resta umido a lungo. La sansevieria, invece, ama un substrato arioso. Aggiungere perlite (o materiali simili) cambia tutto: l’acqua scende, l’aria entra, le radici respirano. È un dettaglio che fa la differenza tra una pianta che resiste e una che prospera.
3) Vaso sbagliato (e sottovaso sempre pieno)
Tre trappole classiche:
- vaso senza fori di drenaggio
- vaso troppo grande, che asciuga più lentamente
- sottovaso con acqua “di riserva” che in realtà mantiene umidità costante
La sansevieria preferisce contenitori proporzionati e drenanti, non “comodi” per noi.
4) Luce insufficiente, la causa invisibile
Qui sta l’inganno: con poca luce la sansevieria beve meno, quindi l’acqua rimane nel vaso e ristagna. In inverno, poi, può entrare in una sorta di pausa, quasi uno stato di dormienza, e se tu continui ad annaffiare come prima, stai solo accumulando rischio.
Una posizione con luce indiretta intensa rende la pianta più attiva e il substrato asciuga in modo naturale.
Rimedi pratici, senza complicazioni
La “prova del dito” (che salva più di mille app)
Prima di annaffiare:
- infila un dito nel terriccio (3 o 4 cm)
- se senti fresco e umido, aspetta
- se è asciutto anche sotto, allora puoi bagnare
Spostala nel posto giusto
Cerca una zona luminosa, vicino a una finestra, ma senza sole violento diretto nelle ore più calde. L’obiettivo è luce indiretta intensa, stabile.
Se sospetti marciume: intervento rapido
Se la base è molle o la crescita è ferma da troppo:
- estrai la pianta dal vaso
- elimina il terriccio fradicio
- taglia le radici scure e molli con forbici sterilizzate
- lascia asciugare all’aria per qualche ora
- rinvasa in vaso pulito con substrato nuovo, leggero e drenante
È un intervento che sembra drastico, ma spesso è l’unico modo per fermare il marciume radicale in tempo.
Il mix ideale (semplice) per farla ripartire
Un buon punto di partenza è:
- terriccio per piante grasse o universale alleggerito
- una quota generosa di perlite
- vaso con fori di drenaggio e niente ristagni nel sottovaso
Se vuoi approfondire la pianta, le sue origini e le varietà, trovi una panoramica utile su Sansevieria.
La conclusione che risolve il mistero
Quando la sansevieria marcisce o non cresce, quasi mai “manca qualcosa”. Quasi sempre c’è troppo: troppa acqua, troppa umidità trattenuta, troppo vaso, poca luce. Sistemando questi tre dettagli, la vedrai tornare lentamente compatta, dritta, e finalmente di nuovo in crescita. E la cosa più bella è che, una volta capito il trucco, diventa davvero una delle piante più facili da tenere bene.




